Historia y Arquitectura de Abadía de Westminster
Trovandosi di fronte alla facciata occidentale a due torri della Collegiata di San Pietro a Westminster, universalmente nota come Abbazia di Westminster, si varca la soglia del tempio più sacro della storia britannica e di uno dei capolavori assoluti dell'architettura gotica medievale. Da quando Guglielmo il Conquistatore fu incoronato davanti all'altare maggiore il giorno di Natale del 1066, questo santuario ha fatto da cornice solenne alle incoronazioni di tutti i sovrani d'Inghilterra e Gran Bretagna, a sedici matrimoni reali e alla sepoltura dei più grandi re, poeti, scienziati e statisti dell'umanità.
Le radici del cenobio risalgono al X secolo con una comunità di monaci benedettini, rifondata a metà dell'XI secolo da re Edoardo il Confessore che vi eresse una prima monumentale abbazia normanna poco prima della sua morte nel 1066. Tuttavia, il grandioso edificio gotico che ammiriamo oggi fu avviato nel 1245 per volere di re Enrico III, che demolì la precedente navata per edificare un santuario ispirato alle cattedrali francesi di Reims e Amiens. Con una navata centrale alta oltre trentuno metri, la più svettante d'Inghilterra, l'abbazia seppe fondere la verticalità gotica transalpina con le decorazioni in marmo scuro di Purbeck tipiche del gotico insulare.
Il vertice assoluto dell'arte del tempio è rappresentato dalla Cappella Mariana di Enrico VII, iniziata nel 1503 e considerata la massima espressione del gotico perpendicolare europeo. La sua volta a ventaglio con pendagli scanalati in pietra pare galleggiare miracolosamente nel vuoto, sospesa sopra i cori lignei dei Cavalieri dell'Ordine del Bagno ornati dai loro stendardi araldici multicolori.
Nel transetto meridionale si apre il rinomato Angolo dei Poeti (Poets' Corner), il pantheon letterario della lingua inglese, dove riposano o sono commemorati mostri sacri come Geoffrey Chaucer, William Shakespeare, Charles Dickens, John Milton, Jane Austen e le sorelle Brontë. Accanto ai maestri della letteratura riposano nella navata principale i giganti della scienza come Sir Isaac Newton, Charles Darwin e l'astrofisico Stephen Hawking.
Accanto al presbiterio è custodita la Sedia dell'Incoronazione, trono medievale in quercia forgiato nel 1296 per accogliere la mitica Pietra di Scone, sul quale sono stati incoronati tutti i monarchi britannici da sette secoli a questa parte. Iscritta nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1987, l'Abbazia di Westminster è un tesoro inestimabile della civiltà universale.
Per assaporare la visita nel migliore dei modi, si raccomanda una sosta raccolta alla Tomba del Milite Ignoto, una passeggiata tra le arcate silenziose del chiostro trecentesco e la scoperta della magnifica Sala Capitolare ottagonale.
Per apprezzare al meglio la visita e cogliere appieno il fascino suggestivo del monumento, si consiglia vivamente di recarsi sul posto nelle prime ore del mattino o verso il tramonto, quando la luce calda valorizza i rilievi marmorei e l'atmosfera si fa più intima e silenziosa. Concedersi il tempo necessario per ammirare i dettagli decorativi e passeggiare tra i vicoli del quartiere storico circostante regala un'esperienza culturale ricca di emozioni indelebili.
Per completare la tua esperienza ed evitare code, non perdere i biglietti, le visite guidate e gli alloggi consigliati che abbiamo selezionato per te proprio qui sotto in questa guida culturale.
🎙️ Transcripción Oficial de la Audioguía
Trovandosi di fronte alla facciata occidentale a due torri della Collegiata di San Pietro a Westminster, universalmente nota come Abbazia di Westminster, si varca la soglia del tempio più sacro della storia britannica e di uno dei capolavori assoluti dell'architettura gotica medievale. Da quando Guglielmo il Conquistatore fu incoronato davanti all'altare maggiore il giorno di Natale del 1066, questo santuario ha fatto da cornice solenne alle incoronazioni di tutti i sovrani d'Inghilterra e Gran Bretagna, a sedici matrimoni reali e alla sepoltura dei più grandi re, poeti, scienziati e statisti dell'umanità.
Le radici del cenobio risalgono al X secolo con una comunità di monaci benedettini, rifondata a metà dell'XI secolo da re Edoardo il Confessore che vi eresse una prima monumentale abbazia normanna poco prima della sua morte nel 1066. Tuttavia, il grandioso edificio gotico che ammiriamo oggi fu avviato nel 1245 per volere di re Enrico III, che demolì la precedente navata per edificare un santuario ispirato alle cattedrali francesi di Reims e Amiens. Con una navata centrale alta oltre trentuno metri, la più svettante d'Inghilterra, l'abbazia seppe fondere la verticalità gotica transalpina con le decorazioni in marmo scuro di Purbeck tipiche del gotico insulare.
Il vertice assoluto dell'arte del tempio è rappresentato dalla Cappella Mariana di Enrico VII, iniziata nel 1503 e considerata la massima espressione del gotico perpendicolare europeo. La sua volta a ventaglio con pendagli scanalati in pietra pare galleggiare miracolosamente nel vuoto, sospesa sopra i cori lignei dei Cavalieri dell'Ordine del Bagno ornati dai loro stendardi araldici multicolori.
Nel transetto meridionale si apre il rinomato Angolo dei Poeti (Poets' Corner), il pantheon letterario della lingua inglese, dove riposano o sono commemorati mostri sacri come Geoffrey Chaucer, William Shakespeare, Charles Dickens, John Milton, Jane Austen e le sorelle Brontë. Accanto ai maestri della letteratura riposano nella navata principale i giganti della scienza come Sir Isaac Newton, Charles Darwin e l'astrofisico Stephen Hawking.
Accanto al presbiterio è custodita la Sedia dell'Incoronazione, trono medievale in quercia forgiato nel 1296 per accogliere la mitica Pietra di Scone, sul quale sono stati incoronati tutti i monarchi britannici da sette secoli a questa parte. Iscritta nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1987, l'Abbazia di Westminster è un tesoro inestimabile della civiltà universale.
Per assaporare la visita nel migliore dei modi, si raccomanda una sosta raccolta alla Tomba del Milite Ignoto, una passeggiata tra le arcate silenziose del chiostro trecentesco e la scoperta della magnifica Sala Capitolare ottagonale.
Per apprezzare al meglio la visita e cogliere appieno il fascino suggestivo del monumento, si consiglia vivamente di recarsi sul posto nelle prime ore del mattino o verso il tramonto, quando la luce calda valorizza i rilievi marmorei e l'atmosfera si fa più intima e silenziosa. Concedersi il tempo necessario per ammirare i dettagli decorativi e passeggiare tra i vicoli del quartiere storico circostante regala un'esperienza culturale ricca di emozioni indelebili.
Per completare la tua esperienza ed evitare code, non perdere i biglietti, le visite guidate e gli alloggi consigliati che abbiamo selezionato per te proprio qui sotto in questa guida culturale.